Si è concluso il progetto dedicato alla promozione dei vini d’Abruzzo sul mercato cinese, promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo in collaborazione con Wine Channel e Top Taste Original. Un’iniziativa strutturata che ha unito attività di incoming sul territorio e appuntamenti digitali in Cina, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dell’Abruzzo attraverso il vino, il paesaggio e le persone che lo rappresentano.
Il percorso si è sviluppato lungo due direttrici complementari: l’esperienza diretta in Abruzzo con buyer selezionati e la comunicazione online rivolta sia agli operatori del settore sia ai consumatori cinesi.
Il tour in Abruzzo: i buyer cinesi alla scoperta del territorio

Dal 12 al 15 gennaio 2026, cinque buyer cinesi provenienti da città strategiche per il mercato del vino – Chengdu, Shenzhen, Guangzhou e Qingdao – hanno partecipato a un tour di approfondimento in Abruzzo. Un’esperienza pensata per offrire una conoscenza diretta e concreta della regione, delle sue denominazioni e delle diverse espressioni produttive.
Visite in cantina e degustazioni: le aziende protagoniste del tour
Durante il tour sono state visitate otto cantine rappresentative dell’Abruzzo del vino: Tenuta Mazzarosa, Tenuta De Melis, Tenuta del Priore, Cascina del Colle, Torre Zambra – Famiglia De Cerchio, Tenuta di Sipio, Caprera e Castorani. Gli incontri in cantina e le degustazioni guidate hanno permesso ai buyer di confrontarsi direttamente con i produttori, approfondendo non solo gli aspetti enologici, ma anche le filosofie aziendali, le scelte stilistiche e le strategie di posizionamento sui mercati internazionali.

Dai feedback raccolti è emerso un forte apprezzamento per la professionalità delle aziende e per l’attenzione ai dettagli nella gestione dell’accoglienza e delle esperienze in cantina. La degustazione sul luogo di produzione è stata riconosciuta come uno strumento fondamentale per comprendere il vino in modo più profondo, andando oltre il semplice assaggio finale.
Montepulciano d’Abruzzo e nuove espressioni stilistiche dei vini regionali
Uno dei temi centrali emersi durante il tour riguarda l’evoluzione dell’immagine dell’Abruzzo nel mercato cinese. Se in passato la regione era associata quasi esclusivamente al Montepulciano d’Abruzzo come vino strutturato e potente, l’esperienza sul territorio ha restituito una visione più articolata e contemporanea. I buyer hanno sottolineato una maggiore eleganza e armonia nei vini rossi, insieme a una crescente attenzione verso i vini bianchi, indicati come una delle scoperte più interessanti del tour per freschezza, mineralità e versatilità negli abbinamenti gastronomici, in particolare con la cucina di mare.
Territorio e cultura: la visita al centro storico di Penne
Il programma ha incluso anche un momento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, con la visita al centro storico di Penne, guidata da Mario Bozzi. Un’occasione per contestualizzare il vino all’interno della storia e dell’identità del territorio, rafforzando il legame tra prodotto, cultura e luogo di origine.

Le dirette in Cina: formazione e racconto per operatori e consumer
Parallelamente al tour in Abruzzo, il progetto ha proseguito il proprio racconto in Cina attraverso una serie di appuntamenti digitali. Dopo il webinar formativo sulla piattaforma Tencent, guidato dalla wine expert Sabina Yang e rivolto agli operatori del settore, il percorso si è concluso il 30 gennaio con una diretta su Douyin, condotta dall’influencer Denys Lin.
Un incontro pensato per il pubblico consumer e per i wine lover cinesi, con un linguaggio diretto e accessibile, capace di raccontare il vino d’Abruzzo valorizzandone identità, stile e potenziale di consumo quotidiano, intercettando l’interesse delle nuove generazioni.
Un modello di promozione orientato al lungo periodo
La conclusione di questo tour conferma l’efficacia di un modello di promozione integrata che unisce incoming, formazione, relazioni commerciali e comunicazione digitale. L’Abruzzo si presenta al mercato cinese come un territorio dinamico, orientato alla qualità e capace di dialogare con mercati internazionali sempre più attenti alla diversificazione e al valore culturale del vino.
Un percorso che guarda al futuro, fondato sulla conoscenza diretta, sul racconto autentico del territorio e su una visione condivisa di sviluppo nel mercato cinese.

