Il Consorzio DOC Delle Venezie accoglie con favore il via libera del Parlamento europeo all’accordo di trilogo sul nuovo Pacchetto Vino UE, considerato un aggiornamento significativo del quadro normativo comunitario a sostegno della competitività e della ripresa del comparto vitivinicolo.
Tra le novità più rilevanti: maggiore flessibilità nella gestione del potenziale viticolo, rafforzamento della promozione nei mercati terzi, investimenti sull’enoturismo e strumenti finanziari per contrastare i cambiamenti climatici.
Maggiore flessibilità per i produttori e gestione del potenziale viticolo

Reimpianti, nuovi impianti e misure di crisi
Il nuovo pacchetto introduce strumenti che consentono una gestione più efficace delle autorizzazioni al reimpianto e dei nuovi impianti, offrendo agli Stati membri la possibilità di finanziare, se necessario, misure straordinarie di crisi.
Un passaggio considerato strategico per accompagnare il settore in una fase di transizione segnata da fattori geopolitici, economici e di mercato che impongono un riequilibrio tra produzione, territori viticoli e modelli di consumo.
Promozione ed enoturismo leve strategiche per la crescita
Più risorse per mercati terzi e cambiamenti climatici
Particolarmente rilevante, secondo il Consorzio, il rafforzamento della promozione nei Paesi terzi e degli investimenti legati all’enoturismo, considerati strumenti fondamentali per sostenere la competitività delle imprese e valorizzare i territori viticoli.
Importante anche la maggiore dotazione finanziaria destinata alla lotta contro i cambiamenti climatici, tema centrale nel dibattito del settore e già approfondito dal Consorzio nel corso dell’ultimo convegno annuale di Trento.
Vini NoLo e bassa gradazione naturale: serve chiarezza normativa
Sequino: “Necessaria una definizione merceologica chiara”
Il Pacchetto Vino UE, integrando il Regolamento (UE) 2021/2117, introduce una terminologia armonizzata per i vini dealcolati e parzialmente dealcolati, con l’obiettivo di garantire una corretta informazione ai consumatori.
Resta però aperta, secondo il Consorzio DOC Delle Venezie, la necessità di una chiara definizione normativa per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, ottenuti attraverso una gestione agronomica mirata del vigneto e non mediante pratiche di dealcolazione.
«L’approvazione del pacchetto vino segna un passaggio importante verso una regolamentazione più vicina ai fabbisogni della filiera – osserva Stefano Sequino –. Tuttavia, la crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti No e Low alcohol richiede chiarezza normativa e strumenti di comunicazione coerenti, affinché le scelte d’acquisto siano consapevoli».
Il Consorzio auspica quindi una classificazione specifica anche per questa tipologia, particolarmente indicata per i vini DOP e IGP, così da valorizzarne l’identità merceologica e garantirne una chiara riconoscibilità in etichetta.
Modernizzazione del settore vitivinicolo europeo
Nel complesso, il nuovo quadro regolatorio viene considerato un ulteriore passo avanti verso la modernizzazione del settore vitivinicolo europeo, nel segno dell’equilibrio tra innovazione, tutela delle denominazioni d’origine e valorizzazione delle specificità territoriali.
Un aggiornamento normativo che punta a rafforzare competitività, sostenibilità e trasparenza, in un mercato sempre più dinamico e orientato a nuovi modelli di consumo.

