Acqui Terme, febbraio 2026 – L’appuntamento è fissato per martedì 3 marzo 2026, dalle ore 16.00, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, con il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, un evento che segna l’avvio di un percorso di sviluppo e valorizzazione dell’area, condiviso da Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG. L’iniziativa supera la dimensione della singola denominazione per adottare una visione integrata e sistemica, puntando a far riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale del territorio.

I tre Consorzi, che rappresentano la quota maggioritaria del vigneto locale, hanno scelto di affrontare uniti le sfide del mercato e del contesto socioeconomico, costruendo una visione comune per rafforzare il ruolo del vino come leva di crescita per l’intero sistema territoriale.
Fare sistema per rafforzare redditività e attrattività del Monferrato
Sulla valenza di questo accordo, Paolo Ricagno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, commenta:
“Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità economica delle nostre denominazioni dipende in modo diretto dalla capacità dei territori di generare reddito agricolo stabile e competitivo. Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto. Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e costruire condizioni strutturali di crescita, restituendo al Monferrato un ruolo centrale nell’economia vitivinicola e nello sviluppo dei territori rurali”.
Il progetto nasce anche dalla necessità di tutelare e promuovere le colline del Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2014, intese come un ecosistema complesso dove produzione, cultura, coesione sociale e attrattività turistica sono profondamente interconnesse.
Piano triennale e dialogo con le istituzioni

Durante l’incontro del 3 marzo verranno presentate le linee guida di un piano triennale che punta a riportare l’attenzione sulla competitività e il posizionamento delle denominazioni, avviando un dialogo strutturato con le istituzioni regionali e nazionali per definire politiche di sostegno a medio termine.
“Questo convegno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato” dichiara Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
“Nato dalla collaborazione tra il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti DOCG e il Consorzio Tutela vini d’Acqui vuole essere il primo passo per la costruzione di una visione integrata di sviluppo territoriale. Il vino è il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline patrimonio UNESCO e deve essere interpretato come un fattore abilitante capace di generare valore lungo tutta la filiera. Il dialogo tra consorzi, istituzioni e mondo accademico ci permette di trasformare questa visione in progettualità concrete. In particolare, l’enoturismo diventa una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione. È attraverso questa alleanza tra competenze e territori che possiamo costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo per l’Alto Monferrato”.
Vino come motore economico e sociale del territorio UNESCO
Oltre agli obiettivi puramente economici, il piano di rilancio guarda con attenzione alle ricadute sociali, ponendosi come obiettivo il contrasto allo spopolamento, l’occupazione giovanile e la valorizzazione del paesaggio. Il vino viene inteso non come un semplice prodotto, ma come un fattore abilitante capace di generare valore culturale e attrattività per le nuove generazioni.
In merito a tale visione, Stefano Ricagno, Presidente del Consorzio Asti Docg, aggiunge:
«Il futuro del Monferrato, le cui colline sono riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco, passa innanzitutto dal vino – per questo abbiamo fortemente voluto un convegno insieme al Consorzio Tutela Vini d’Acqui e al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato dove presentiamo un progetto condiviso di sviluppo territoriale, superando approcci frammentati legati alle singole denominazioni. Il Monferrato è un ecosistema in cui produzione, paesaggio e identità sono strettamente connessi. Il vino non è infatti solo un prodotto, ma anche un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio».
Il programma del convegno del 3 marzo ad Acqui Terme
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali dell’Assessore regionale Paolo Bongioanni e del Sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti.
Seguiranno interventi scientifici e strategici:
- Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi, sui temi demografici e del ricambio generazionale
- Magda Antonioli, sul turismo esperienziale come driver di sviluppo
- Andrea Pirola di WHITEmc, advisor marketing del progetto, sulle linee strategiche del piano triennale
La partecipazione è aperta al pubblico, alla stampa e agli operatori fino a esaurimento posti.

