Firenze, 19 febbraio 2026 – Sono stati oltre 160 i giornalisti provenienti da tutto il mondo a partecipare alla Fortezza da Basso all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, evento centrale della settimana delle Anteprime di Toscana dedicato alla stampa nazionale e internazionale.
Nel Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate di Chianti e Morellino di Scansano: Chianti D.O.C.G. 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Riserva 2023. Un’occasione non solo di degustazione, ma anche di confronto sulle prospettive produttive e commerciali delle due denominazioni.
Chianti: produzione sotto le attese ma annata di grande qualità

Durante la conferenza stampa sono intervenuti Leonardo Marras, assessore all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura della Regione Toscana, Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, e Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano.
“La produzione del Chianti si è attestata quest’anno intorno ai 620 mila ettolitri, contro una previsione di circa 750 mila”, ha spiegato Busi. Una riduzione legata principalmente all’andamento climatico primaverile: piogge fino a maggio e attacchi di peronospora hanno inciso sulle rese, senza però compromettere la qualità. “Possiamo parlare di un’annata molto buona”, ha sottolineato.
Export Chianti stabile: gli Stati Uniti reggono nonostante le tensioni
Sul fronte commerciale, l’export continua a rappresentare tra il 65% e il 70% della produzione del Chianti. Il mercato italiano vale circa il 30%, mentre sono i mercati internazionali a trainare la denominazione.
Nonostante dazi e tensioni geopolitiche, gli Stati Uniti continuano a essere un riferimento importante, con una flessione contenuta intorno all’1%. Un dato che, secondo il Consorzio, non giustifica allarmismi.
Morellino di Scansano: debutta la menzione Superiore

L’Anteprima è stata anche l’occasione per ufficializzare un passaggio strategico per il Morellino di Scansano: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare che introducono la nuova menzione Superiore.
“Rappresenta un momento chiave nel percorso di crescita qualitativa della denominazione”, ha dichiarato Guicciardini Calamai. La nuova menzione prevede rese più contenute rispetto all’Annata e potrà essere commercializzata dal 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia, garantendo maggiore struttura e complessità pur mantenendo freschezza e bevibilità, tratti distintivi del Morellino.
Produzione Morellino in calo, ma vendite in crescita
Anche per il Morellino di Scansano il 2025 è stato caratterizzato da un andamento climatico variabile che ha ridotto le rese, con una produzione definitiva intorno ai 75.000 quintali.
Nonostante il contesto economico complesso, sia a livello interno sia internazionale, la denominazione ha chiuso l’ultimo anno con un incremento progressivo e costante delle vendite, segnale positivo per il posizionamento del brand.
Il sostegno della Regione Toscana
Secondo Leonardo Marras, il sistema vino toscano dimostra capacità di adattamento e visione strategica. A fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta elevata grazie alla professionalità dei produttori. L’introduzione della menzione Superiore per il Morellino va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento della denominazione.

