Dal 18 al 22 gennaio si è svolto in Abruzzo un tour di approfondimento dedicato a cinque buyer cinesi, promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo in collaborazione con Top Taste Europe e Wine Channel, che ha curato l’organizzazione dell’intero programma. L’iniziativa ha coinvolto Wen Wei, Chen Guangyu, Huang Jing, Zhou Hualing e Xu Huwen, provenienti da città strategiche per il mercato del vino in Cina: Chengdu, Shenzhen, Guangzhou e Qingdao, con l’obiettivo di offrire una conoscenza diretta e strutturata del territorio abruzzese e del suo potenziale sui mercati internazionali.

Visite in cantina e degustazioni: otto realtà dell’Abruzzo del vino
Durante il tour sono state visitate otto cantine della regione: Tenuta Mazzarosa, Tenuta De Melis, Tenuta del Priore, Cascina del Colle, Torre Zambra – Famiglia De Cerchio, Tenuta di Sipio, Caprera e Castorani. Gli incontri con i produttori e le degustazioni in cantina hanno consentito ai buyer di approfondire le diverse espressioni del terroir abruzzese, analizzando non solo gli aspetti enologici, ma anche le filosofie aziendali e le strategie di posizionamento dei vini sui mercati internazionali.








I feedback dei buyer cinesi: qualità, attenzione ai dettagli ed esperienza in cantina
Dai feedback raccolti è emerso un forte apprezzamento per la professionalità delle aziende e per l’attenzione ai dettagli nella gestione delle cantine. I buyer hanno evidenziato come la degustazione direttamente in cantina rappresenti un elemento chiave per comprendere il vino in maniera più profonda rispetto al consumo finale a tavola, riconoscendo il valore dell’esperienza diretta come strumento fondamentale di conoscenza e comunicazione del prodotto.
Dalla centralità del Montepulciano alla nuova espressività dei vini abruzzesi
Un tema ricorrente nei commenti riguarda la riscoperta della complessità produttiva dell’Abruzzo. Se in passato il mercato cinese associava prevalentemente la regione al Montepulciano d’Abruzzo, percepito come un vino strutturato e potente, il tour ha restituito un’immagine più articolata e contemporanea del territorio. I buyer hanno sottolineato l’evoluzione stilistica dei vini rossi, oggi più eleganti, equilibrati e armonici, capaci di intercettare gusti e consumi in evoluzione.








Vini bianchi d’Abruzzo: una scoperta strategica per il mercato cinese
I vini bianchi abruzzesi sono stati indicati come una delle principali scoperte del tour. Mineralità, freschezza, note di frutta bianca e una spiccata versatilità negli abbinamenti gastronomici, in particolare con la cucina di mare, hanno suscitato grande interesse. È emersa con chiarezza la crescente attenzione delle cantine verso questa tipologia, con un riequilibrio progressivo tra produzione di vini rossi e bianchi, in linea con le nuove tendenze di consumo e con l’interesse delle fasce più giovani del mercato cinese.








Abruzzo del vino: un territorio dinamico orientato alla qualità e ai mercati internazionali
I buyer hanno riconosciuto come l’Abruzzo si stia affermando come un territorio dinamico, capace di valorizzare le proprie radici vitivinicole attraverso scelte produttive orientate alla qualità, alla diversificazione stilistica e all’adattamento alle esigenze dei mercati internazionali. Un posizionamento che rappresenta un’opportunità concreta per il mercato cinese, ancora fortemente concentrato su vini di fascia medio-bassa, ma sempre più aperto a prodotti di qualità medio-alta e di nicchia.








Territorio, cultura e identità: la visita al centro storico di Penne
Il programma ha incluso anche un momento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, con una visita al centro storico di Penne, guidata da Mario Bozzi, appassionato e studioso della storia della città. Un’esperienza che ha permesso ai buyer di contestualizzare il vino all’interno della storia e dell’identità del territorio, rafforzando il legame tra prodotto, cultura e luogo di origine.






Prospettive future: il potenziale dei vini d’Abruzzo in Cina
Nel complesso, il tour ha rafforzato la percezione dell’Abruzzo come area strategica ad alto potenziale per il mercato cinese. I buyer hanno evidenziato come l’ingresso e il consolidamento dei vini d’Abruzzo in Cina richiedano un percorso graduale di conoscenza e valorizzazione, sostenuto da una collaborazione strutturata tra consorzi, cantine e importatori, con l’obiettivo di offrire al consumatore finale un’esperienza sempre più consapevole e di qualità.

