Milano, 2 dicembre 2025 – La Slow Wine Fair torna a BolognaFiere con una quinta edizione che amplia il proprio raggio d’azione e apre un nuovo capitolo di riflessione sul ruolo del vino nei territori. Organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, la manifestazione – patrocinata da MASAF, Comune di Bologna, Camera di Commercio e Confcommercio Ascom Bologna – si conferma un appuntamento centrale per produttori, buyer e operatori professionali del canale Horeca.
Il tema Slow Wine Fair 2026: “Il vino giusto”

Dopo aver esplorato negli anni precedenti gli aspetti ambientali della produzione vitivinicola – dal suolo al packaging, dalla logistica alla sostenibilità – l’edizione 2026 introduce il concetto di vino giusto, ampliando il campo di analisi alla dimensione sociale della filiera.
L’obiettivo è indagare come la produzione del vino possa generare valore condiviso, tutelare il lavoro agricolo, favorire l’inclusione dei lavoratori stranieri e contribuire allo sviluppo delle comunità rurali. Un percorso che, nella visione di Slow Food, affianca alle qualità organolettiche e ambientali del vino l’impatto umano di ogni scelta produttiva.
Una fiera sempre più internazionale e orientata ai professionisti
Il sito ufficiale della manifestazione (https://slowinefair.slowfood.it/) presenta già il catalogo dei primi 500 espositori confermati – parte di un totale che supererà le mille cantine – provenienti dall’Italia e dall’estero. La fiera rimarrà aperta al grande pubblico nella giornata di domenica, mentre lunedì e martedì saranno riservati al B2B, con buyer specializzati e operatori internazionali.
Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, sottolinea come la Slow Wine Fair stia diventando un punto di riferimento per un mercato del vino che cerca qualità, responsabilità sociale e un dialogo costante tra filiera e territorio. Allo stesso modo, Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, ricorda come un vino “buono, pulito e giusto” debba garantire dignità ai lavoratori e rigenerare le comunità che lo producono.
Un’identità in crescita: i numeri dell’edizione 2025
La scorsa edizione ha registrato una crescita significativa:
- 15.000 visitatori (+20% sull’anno precedente)
- oltre 1.000 cantine da 32 Paesi
- più di 750 aziende certificate biologiche, biodinamiche o in conversione
- 6.000 etichette in degustazione
- 17 masterclass, 21 conferenze e 58 degustazioni tra mixology, amari e spirits
- oltre 2.000 incontri B2B, con il supporto di 300 buyer internazionali coinvolti da ICE
La manifestazione ha confermato anche un crescente interesse verso le “piccole realtà eroiche”, come evidenziato da ICE, che trova in Bologna uno spazio privilegiato per creare nuove opportunità commerciali.
Sinergia con SANA Food: una piattaforma integrata per cibo e vino

Anche nel 2026 la Slow Wine Fair si svolgerà in contemporanea con SANA Food, il salone professionale dedicato all’alimentazione sostenibile e di qualità. Per la prima volta, il Padiglione 18 ospiterà ufficialmente Slow Food Promozione, introducendo nuovi produttori, incontri formativi e approfondimenti sul futuro delle filiere agroalimentari.
Grazie a un unico biglietto e a padiglioni contigui, la sinergia tra i due eventi offre un percorso integrato rivolto a operatori Horeca e retail specializzati, sempre più attenti a trasparenza, responsabilità e sostenibilità.
Vino, caffè, sidro, amari e spirits: una visione trasversale delle filiere
La fiera si articolerà nei Padiglioni 15 e 20, con un ampio panorama di cantine italiane e internazionali selezionate secondo i principi del Manifesto per il vino buono, pulito e giusto. Accanto ai vini, saranno protagonisti anche:
- le vecchie annate della Banca del Vino di Pollenzo, con degustazioni rare e racconti storici
- gli amari e gli spirits, all’interno della 6ª Fiera dell’Amaro d’Italia
- i torrefattori della Slow Food Coffee Coalition, con percorsi di analisi sensoriale e workshop
- i produttori di sidro, in continuità con il successo della precedente edizione
Completano il programma i partner della filiera vitivinicola, con soluzioni tecnologiche e attrezzature dedicate alla sostenibilità.
Un ricco palinsesto di incontri e masterclass
Il calendario 2026 comprende:
- le conferenze dell’Arena Slow Wine Reale Mutua
- gli incontri di Casa Slow Food, con focus sul vino come leva di inclusione e sviluppo sociale
- le masterclass dedicate a terroir, annate storiche e produttori selezionati
- gli eventi OFF diffusi a Bologna e dintorni
- il percorso digitale di avvicinamento alla fiera, con conferenze online tra gennaio e febbraio
Negli anni, il progetto ha accompagnato il pubblico attraverso i temi chiave della viticoltura contemporanea: dalla crisi climatica alla tutela del suolo, fino alla call to action del 2025 “Alleggeriamo le nostre bottiglie”, dedicata all’impatto del packaging.

