Shenzhen, 18 novembre 2025 – Il China Wine Tour di Wine Channel ha proseguito il suo percorso di valorizzazione del vino italiano in Cina con una tappa strategica al Westin Shenzhen Hotel, dove si è svolto un roadshow caratterizzato da incontri B2B, attività di degustazione e sessioni formative rivolte al pubblico professionale.
L’appuntamento ha registrato una partecipazione rilevante da parte di importatori, operatori del settore HoReCa, distributori e studenti specializzati, confermando l’interesse del territorio di Shenzhen verso un’offerta enologica varia e strutturata come quella presentata dalle aziende italiane.
Shenzhen Roadshow 2025: Un panel di aziende che racconta la pluralità produttiva del vino italiano

Alla giornata hanno preso parte oltre 25 cantine e consorzi, rappresentativi di una vasta gamma di territori e stili produttivi: dal Nord-Est alle regioni centrali, fino al Sud e alle Isole.
Cantine partecipanti:
Corte Saibante, Ronco Margherita, Latium Morini, Salustri Leonardo, La Madonnina, Marchesi Mazzei, Loacker Wine Estates, Peppe Buio, Cantina di Venosa, Settesoli, Tenuta Gorghi Tondi, Vinnovative, Cozzarolo, Di Camillo Vini, Cantine Risveglio, Rosarubra, oltre alle realtà del Consorzio Primitivo di Manduria (Vinicola Cicella, Tenute Tocci, Mergè, Agricola Pliniana, Tenute Giustini, Cantine Bosco, Cantine Erario, Produttori di Manduria).
Un insieme eterogeneo che ha permesso al pubblico di esplorare il valore della diversità italiana: vitigni autoctoni, denominazioni consolidate e nuove interpretazioni del territorio.
























Due masterclass a cura di Sophie Liu: focus sui rossi italiani e sul Primitivo di Manduria
La giornata è stata scandita da due momenti formativi di particolare rilevanza, entrambi coordinati da Sophie Liu, wine educator riconosciuta nel panorama cinese.
Masterclass “The Red Heart of Italy”
La prima sessione ha offerto un percorso attraverso dieci rossi provenienti da Toscana, Abruzzo, Sicilia e Basilicata:
- Carato Venusio Superiore DOCG – Cantina di Venosa (Basilicata)
- Viator IGT Toscana Rosso – La Madonnina (Toscana)
- Opera Omnia Bolgheri Rosso Superiore – La Madonnina (Toscana)
- Sentiero delle Gerle Etna Rosso – Settesoli (Sicilia)
- Imperium Riserva Montepulciano d’Abruzzo DOP – Tenute del Pojo, Di Camillo (Abruzzo)
- Na’ Ga’ Montepulciano d’Abruzzo DOP – Di Camillo (Abruzzo)
- Sorelle Sala – Tenuta Gorghi Tondi (Sicilia)
- Brunello di Montalcino DOCG 2019 – Loacker (Toscana)
- Intimo – Rosarubra (Abruzzo)
- Vigne Lomanegra – Rosarubra (Abruzzo)
La sala, completamente occupata, ha evidenziato la crescente attenzione del pubblico cinese verso stili diversi tra loro, dai rossi strutturati ai profili più freschi ed eleganti.
Sophie Liu ha commentato come “l’interesse verso i vini del Sud Italia sia in forte crescita, grazie a un equilibrio tra qualità e valore che incontra la sensibilità dei consumatori di oggi”. Ha inoltre sottolineato l’importanza della presenza diretta dei produttori: “il pubblico cinese vuole conoscere chi c’è dietro le etichette. La relazione diretta è un elemento chiave nella scelta d’acquisto”.





Masterclass dedicata al Primitivo di Manduria
La seconda sessione è stata focalizzata su una delle denominazioni pugliesi più presenti sul mercato asiatico, il Primitivo di Manduria, proposto attraverso dieci etichette:
- Pliniana Limited Edition Primitivo di Manduria DOC – Agricola Pliniana
- Sisma Primitivo di Manduria – Cantine Erario
- Lu Rappaio Primitivo di Manduria DOP – Masca del Tacco
- Elegia – Produttori di Manduria
- Sonetto – Produttori di Manduria
- Acinorè Old Vines Primitivo di Manduria DOC – Tenute Giustini
- Carus DOP – Tenute Tocci
- Zampillato Smart – Tenute Tocci
- Pepe Nero Primitivo di Manduria DOP – Vinicola Cicella
- Gladio – Cantine Bosco
Anche in questo caso la partecipazione è stata elevata e il pubblico particolarmente attento alla capacità del Primitivo di unire intensità aromatica, morbidezza e immediatezza sensoriale.
Novella Pastorelli, Presidente del Consorzio Primitivo di Manduria, ha espresso grande soddisfazione:
“Questa tappa conferma che esiste spazio per un dialogo costruttivo e duraturo con gli operatori cinesi. Il Primitivo di Manduria ha mostrato di poter incontrare gusti diversi, mantenendo identità e riconoscibilità. Torniamo in Italia con nuovi contatti e la consapevolezza di dover consolidare questo percorso nei prossimi anni.”





















Un roadshow che rafforza il posizionamento del vino italiano nel mercato cinese
La tappa di Shenzhen ha rappresentato un ulteriore passo nel lavoro di connessione tra imprese italiane e operatori cinesi, attraverso un modello che integra formazione, degustazioni tecniche e attività commerciali.
Il China Wine Tour proseguirà domani, 20 novembre, con l’ultima tappa a Chengdu, destinazione chiave per il mercato del vino nel Sud-Ovest della Cina.
Wine Channel continuerà ad accompagnare le cantine italiane in questo percorso di crescita, con l’obiettivo di costruire relazioni solide e un approccio strutturato alla comunicazione e alla distribuzione nel Paese.

