Il Triveneto inaugura un nuovo sistema coordinato per la certificazione e la tutela delle denominazioni: un hub che riunisce organismi di controllo, Consorzi e istituzioni, destinato a diventare un punto di riferimento per la qualità del vino italiano.
Polo Vitivinicolo del Triveneto: Un progetto decennale che diventa realtà

31 gennaio 2026, San Vito al Tagliamento (PN) – È stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un ecosistema che unisce organismi di certificazione e Consorzi di tutela in un’unica strategia coordinata.
Il progetto, nato oltre dieci anni fa con Triveneta Certificazioni – fondata da Ceviq, Siquria e Valoritalia – raggiunge oggi la piena operatività con l’apertura della nuova sede presso l’Auditorium Concordia.
All’interno del Polo trovano spazio:
- Consorzio Pinot Grigio DOC delle Venezie
- Consorzio Friuli DOC
- Consorzio Friuli Grave DOC
- Consorzio Prosecco DOC
Il sistema rappresenta oltre il 30% dell’imbottigliato nazionale, configurandosi come il più grande coordinamento italiano tra enti di controllo e Consorzi.
Obiettivi: tutela, trasparenza e maggior credibilità del vino italiano
Il Polo nasce con una missione chiara:
- garantire il rispetto dei disciplinari
- tutelare produttori e denominazioni
- rafforzare la credibilità delle IG e DOC
- offrire ai consumatori garanzie reali di autenticità e trasparenza
Un modello che si pone come replicabile in altre aree vitivinicole del Paese.
Il sostegno delle istituzioni: Lollobrigida, Loperfido e la Regione FVG
L’inaugurazione ha raccolto un ampio sostegno istituzionale.
Il Sindaco Alberto Bernava ha evidenziato il valore territoriale del progetto, mentre il Ministro Lollobrigida, intervenuto in video, ha ribadito il ruolo strategico dell’agroalimentare italiano e del Triveneto nella DOP economy nazionale.
L’Onorevole Emanuele Loperfido, intervenuto per il Ministro Ciriani, ha evidenziato l’importanza di una visione condivisa tra istituzioni, enti di certificazione e politica.
L’Assessore regionale Stefano Zannier ha ricordato come l’unione tra diversi soggetti rafforzi la competitività del sistema.
Tavola rotonda: qualità, controllo e mercato come pilastri del nuovo modello
Durante l’incontro “Costruire legami per competere”, moderato da Giorgio Dell’Orefice (Il Sole 24 Ore), i relatori hanno approfondito le sfide future del comparto.
Tra i partecipanti:
- Francesco Liantonio (Triveneta Certificazioni)
- Giuseppe Liberatore (Valoritalia)
- Luca Sartori (Siquria e AssoOdc)
- Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi (Federdoc)
- Luca Rigotti (Consorzio DOC delle Venezie e Copa-Cogeca)
Un modello replicabile in tutta Italia
Secondo Federdoc, l’esperienza del Polo può ispirare altre aree del Paese, soprattutto quelle dove le singole denominazioni – prese isolatamente – non raggiungono numeri significativi.
La riforma europea delle IG (Reg. UE 1143/2024) attribuisce infatti più responsabilità e potere ai Consorzi, rendendo fondamentale un approccio collaborativo e strutturato.
Triveneta Certificazioni: numeri e impatto sulla filiera
Il Presidente Francesco Liantonio ha illustrato la portata dell’operazione:
- 60.000 viticoltori coinvolti
- 9.000 vinificatori
- 22 milioni di ettolitri certificati tra DOC e IGT
- oltre un miliardo di bottiglie tracciate
Un caso di successo fondato sul capitale umano, sulla collaborazione e sulla condivisione delle competenze.
Il ruolo cruciale degli enti di controllo
Il Direttore Generale di Valoritalia, Giuseppe Liberatore, ha ricordato che il sistema italiano dei controlli per le DO è unico al mondo:
- controlli integrali, non a campione
- tracciabilità per partita e bottiglia
- doppio livello di verifica (Accredia e MASAF)
Questi dati sono fondamentali per le strategie dei Consorzi e la gestione delle denominazioni.
Sostenibilità e nuove frontiere: vitigni resistenti e low/no alcol
Il Presidente Luca Rigotti ha affrontato i temi emergenti:
- sostenibilità ambientale, economica e sociale
- riduzione dei trattamenti grazie ai vitigni resistenti
- sviluppo di Pinot Grigio a bassa gradazione “naturale”
- necessità di uno standard nazionale per la certificazione di sostenibilità
Un approccio integrato che punta a rispondere alle nuove richieste del mercato.
Il taglio del nastro e il futuro del Polo
La giornata si è conclusa con l’inaugurazione ufficiale della nuova sede del Polo Vitivinicolo del Triveneto, alla presenza dell’On. Loperfido, del Sindaco Bernava e del Presidente Liantonio.
Un momento simbolico che segna l’avvio di una nuova fase per la vitivinicoltura del Triveneto e per il sistema dei controlli italiani.

